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Normativa e Leggi sui Tatuaggi

Da: marilyn - Categoria: Dimensione Tatuaggio

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Tatuarsi ha molto a che fare con il nostro corpo e la nostra salute.

Un tatuatore è di certo un artista, un creativo, ma è anche e  soprattutto una persona che deve aver cura delle norme di igiene del suo ambiente di lavoro ma soprattutto degli strumenti che utilizza.

Con il tempo il tatuaggio è diventato una pratica sempre più sicura: molti anni fa non esistevano gli aghi usa e getta, non si conosceva il problema del sangue infetto; ad oggi invece è molto difficile incappare in problematiche sanitarie dopo essersi sottoposti ad una seduta in uno studio di professionisti.

Nonostante questo, se ci mettiamo “sotto i ferri” con un non professionista o con un professionista poco serio e disattento, potremmo contrarre malattie anche gravi come l’epatite.

Esiste ovviamente una specifica normativa che regolamenta il tatuaggio per legge: requisiti igienico sanitari degli spazi, degli strumenti, dello smaltimento rifiuti, del tatuatore stesso.

Per questo infatti un tatuatore, ma anche un piercer, prima di iniziare a praticare deve seguire un corso di specializzazione (90 ore) in strutture riconosciute per formarsi sotto questo punto di vista.

Il corso prevede lezioni di:

  • Infettivologia e igieneconsigli sugli accorgimenti da adottare per evitare il contagio di malattie infettive e nozioni sulle norme igienico sanitarie da mantenere sul posto di lavoro;
  • Dermatologiacomposizione dell’epidermide, infiammazioni della cute etc.;
  • Tecnica professionale: Informazione ed esercitazione pratica sull’attrezzatura per fare il tatuaggio.

La normativa

Anche se non esiste una vera e propria legge che normi i tatuaggi, esistono alcune linee guida di portata generale emanate nell’articolo 5 del Codice Civile.

Le restrizioni non sono molte, e riguardano soprattutto i minori. Fatta eccezione per i buchi ai lobi delle orecchie, i minori di 18 anni non possono fare piercing e tatuaggi se non con il consenso informato di un genitore. In generale è vietato tatuarsi o farsi piercing (sempre ad accezione dei lobi) se si ha meno di 14 anni.

I tatuaggi devono essere fatti esclusivamente in strutture apposite, gli studi, a norma sotto il punto di vista igienico-sanitario:

  • Il luogo dove materialmente viene praticato il tatuaggio deve essere separato dall'ingresso o dalla sala d’attesa (che è anch’essa obbligatoria per legge);
  • La zona di operazione rappresenta invece il cuore dello studio ed è quella con i maggiori obblighi/vincoli. La superficie minima è di 9 mq e deve essere dotata di sufficiente fonte di illuminazione. Il pavimento, e le pareti fino a m 2 di altezza,devono essere idrorepellenti, trattabili con disinfettanti, prive di fughe o battiscopa. La stanza deve disporre di una fonte di ricambio d’aria adeguata ed caso di stanze prive di finestre deve essere predisposto un impianto di immissione/estrazione aria adeguato e certificato. All’interno di questa stanza devono essere identificate 3 sotto-aree distinte e separate: zona dello sporco, dove vanno conservati i materiali infetti/contaminati (conservati in appositi contenitori e smaltiti poi correttamente) e dove andranno effettuate le operazioni di pulizia e smontaggio dell’attrezzatura; zona del pulito, dove vanno conservati l’attrezzatura ed i materiali puliti (può anche essere un armadio chiuso); zona di esecuzione, dove viene effettuato il tatuaggio, dovrebbe avere un lettino, un carrello in acciaio per l’attrezzatura;
  • Deve esistere uno spazio indipendente principalmente amente destinato al lavaggio ed alla sterilizzazione degli strumenti;
  • Nell’esecuzione del suo lavoro il tatuatore deve indossare camice e guanti igienici e monouso;
  • I colori adoperati devono essere atossici e sterili e certificati da parte di aut.sanit. nazionale/estera; 
  • Gli aghi e gli strumenti taglienti che perforano la cute o, comunque, vengono a contatto con superfici cutanee integre o lese e/o con annessi cutanei, debbono essere sempre e rigorosamente monouso,
  • I pigmenti da utilizzare devono essere atossici, sterili. I contenitori dei pigmenti devono essere di piccole dimensioni e monouso (un contenitore per ogni soggetto) ed eliminati dopo l'uso su ogni soggetto anche se il contenuto non è stato esaurito.
  • In generale ancora è vietato l'esercizio dell'attività di tatuaggio e piercing in forma itinerante o di posteggio e l'operatore deve informare sui rischi e sulle precauzioni da osservare in seguito a tatuaggi e piercing;
  • Prima di fare un tatuaggio si deve rilasciare apposita informativa scritta e firmata dal cliente;
  • L'operatore ovviamente deve fare uso esclusivo di attrezzatura sterilizzata, imbustata singolarmente o monousodi guanti anch'essi monouso.

Locali, certificazioni, decontaminazione e smaltimento

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Per documentare l’omologazione dei locali servono invece diverse certificazioni, da quelle degli impianti, all’agibilità dell’immobile, dell’omologazione dell’attrezzatura, dell’impatto acustico etc, oltre al contratto per lo smaltimento di rifiuti pericolosi e schede di sicurezza dei materiali utilizzati.

Con questa documentazione il tatuatore si reca all’ASL di zona e si richiede la certificazione di idoneità sanitaria.

La certificazione ottenuta, insieme al diploma regionale per l’effettuazione di tatuaggi e piercing, visure camerali e l’altra documentazione necessaria vanno presentati all’ufficio per il commercio del proprio comune (DIA o SCIA) che, se nulla contro, rilascerà finalmente i permessi per aprire la propria attività.

Ancora il tatutore deve fare attenzione ad effettuare, prima e dopo ogni procedura, un lavaggio accurato con antisettico, indipendentemente dall'impiego di guanti sterili. 

Per quanto riguarda la decontaminazione degli schizzi di sangue, l'area deve essere decontaminata con germicidi chimici.

Quando si verifica uno spandimento consistente, l'area contaminata deve essere cosparsa da germicida solido o liquido (composto di cloro) prima della pulizia e decontaminata con germicida chimico.

In entrambi i casi debbono essere indossati i guanti durante le procedure di pulizia e decontaminazione.

Per lo smaltimento della biancheria e del materiale utilizzato per tamponamento medicazioni (garza o cotone idrofilo) bisogna seguire una procedura che richiede di posizionarli in sacchi impermeabili, da utilizzare anche per il trasporto.

Mentre se si usa acqua calda per il lavaggio, la biancheria contaminata deve essere lavata con idoneo detersivo ad una temperatura superiore a 71° C per 25 minuti.

Il codice etico del tatuatore

Non esiste un etica precisa per il mestiere del tatuatore, ma ci sono regole che vengono applicate in maniera indistinta da un gran numero di studi:

  • Il tatuatore, insignito del compito di iscrivere sulla pelle in modo indelebile una scritta o un disegno, deve essere una persona coscienziosa e con una profonda conoscenza del mestiere
  • Il tatuatore ha il compito di informare in modo dettagliato il cliente sui rischi che comportano le sedute per realizzare un lavoro e di far compilare un questionario igienico sanitario
  • Il tatuatore deve utilizzare strumentazione monouso e/o utilizzare un sistema di sterilizzazione col vapore per i macchinari
  • Il cliente va informato sui metodi adottati dallo studio per sterilizzazione e pulizia di ambienti e strumenti
  • Il tatuatore deve indossare sempre guanti, camice, mascherina, manicotti (per le braccia) e occhiali protettivi. Tutta l’attrezzatura deve essere sempre coperta dagli appositi contenitori o sacchetti in nylon
  • Tatuare simboli politici o marchi registrati è considerato poco professionale
  • Un professionista di settore non asseconda le mode del momento ma crea un proprio stile o porta avanti una scuola

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